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In questa sezione potrai accedere alla sezione F.A.Q. del sito Myenergystore dove potrai avere le risposte alle domande che più frequentemente ci vengono poste dai nostri clienti.

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L'area F.A.Q. è suddivisa per categorie, presenta le domande e le relative risposte di maggior interesse per i visitatori del sito.
Per accedere alle domande è sufficiente selezionare una categoria qui sotto e successivamente cliccare su una delle domande per far comparire la relativa risposta.

  1. 1. Cos'è il fotovoltaico?
  2. 2. Che tipo di tecnologie esistono?
  3. 3. Che tipo di impianti esistono?
  4. 4. Che durata ha un impianto?
  5. 5. Ci sono requisiti particolari per l’installazione di un impianto fotovoltaico?
  6. 6. Sono possibili anche installazioni per imprese, oltre che abitazioni?
  7. 7. Posso installarmi da solo un impianto fotovoltaico?
  8. 8. Quanto può costare un impianto fotovoltaico?
  9. 9. Ci sono costi o interventi aggiuntivi nel tempo?
  10. 10. Quanto tempo richiede l'installazione?
  11. 11. Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
  12. 12. Quanto produce un impianto fotovoltaico?
  13. 13. L'impianto fotovoltaico funziona anche se è nuvoloso?
  14. 14. In quanto tempo ritorna l'investimento?
  15. 15. Che tipo di agevolazioni fiscali esistono per il fotovoltaico?
  16. 16. Con il fotovoltaico sono immune da black-out?
  17. 17. L’installazione di un impianto fotovoltaico richiede modifiche all'impianto preesistente?
  18. 18. Gli impianti fotovoltaici sono in qualche modo inquinanti?
1. Cos'è il fotovoltaico?
Un modulo fotovoltaico è un dispositivo che permette di convertire l'energia solare in energia elettrica utilizzando la proprietà di alcuni materiali, come il silicio, di produrre energia elettrica se irradiati dalla luce solare.
Il termine stesso “fotovoltaico” racchiude in sè queste caratteristiche, derivando da foto (= luce) e voltaico (dall’inventore della batteria, Alessandro Volta).
Singoli moduli fotovoltaici sono generalmente assemblati meccanicamente tramite una intelaiatura, che li protegge anche dagli agenti atmosferici, dando vita ai pannelli fotovoltaici.
I pannelli fotovoltaici vengono installati in modo da essere esposti direttamente ai raggi solari (tetti di abitazione, terrazzi, cortili). La luce solare viene trasformata in corrente continua, passata attraverso dispositivi detti “balance of system” e trasformata in corrente alternata tramite un sistema di “inverter”.
L'energia così creata può a questo punto essere utilizzata per le utenze tradizionali o immessa nella rete elettrica e misurata da uno speciale contatore del gestore della rete elettrica, che la acquisterà come credito da applicare sulla bolletta (vedi conto energia).
2. Che tipo di tecnologie esistono?
Tutte le tecnologie si basano sull’uso del silicio, l’elemento più diffuso sulla crosta terrestre (28%) dopo l’ossigeno.



Le tecnologie più comuni sono 3:

· Silicio monocristallino, che utilizza silicio purissimo, con atomi perfettamente allineati che garantiscono la massima conducibilità

· Silicio policristallino, con monocristalli di silicio aggregati con forme e orientamenti diversi

· Silicio amorfo o a film sottile, che non ha struttura cristallina e i cui atomi vengono deposti chimicamente in ordine casuale senza alcun allineamento (struttura amorfa), utilizzando quantità di silicio molto basse



Ogni tecnologia si differenzia per prestazioni, rendimento, costi e durata.



Le prestazioni dipendono da caratteristiche quali l’irraggiamento, la posizione, la temperatura di esercizio ecc.

Il rendimento è la percentuale di energia trasformata rispetto a quella irraggiata sul modulo, e il passaggio è dal monocristallino all'amorfo in ordine decrescente ovvero, a parità di produzione di energia elettrica, un pannello fotovoltaico amorfo occuperà una superficie maggiore rispetto ad un equivalente cristallino.

In termini di costi, l’amorfo costa meno ma ha un tempo di vita di 10 anni mentre, un modulo policristallino ha garanzia di vita per 25-30 anni

Esistono poi altre tecnologie più recenti (ad esempio l’eterogiunzione e il silicio microsferico) ma non ancora commercializzate al grande pubblico.

In tutti i casi, il silicio viene poi fuso in lingotti di 10/15 cm di diametro e affettato in sezioni di 0,25-0,35 mm di spessore. Due strati di silicio a differente potenziale elettrico posti tra le due facce delle sezioni ricavate dai lingotti costituiscono la cellula fotovoltaica. Le celle fotovoltaiche collegate tra loro formano i moduli fotovoltaici che come abbiamo visto sono in grado di trasformare la luce solare in energia elettrica.
3. Che tipo di impianti esistono?
Esistono due grosse tipologie di impianti: autonomi (con accumulo o stand alone) e connessi alla rete (o grid connected).



I sistemi autonomi utilizzano l’energia prodotta dall’esposizione solare durante il giorno per caricare una batteria e rilasciare, poi, l’energia immagazzinata durante la notte o quando il sole è coperto, per alimentare oggetti di piccole e medie dimensioni (strumenti di emergenza, lampioni stradali, ripetitori, ecc.).



I sistemi grid connected sono normalmente utilizzati per fornire energia a una rete elettrica già alimentata da generatori convenzionali e cedere all’ente erogatore il surplus, utilizzando un apposito contatore che registra i flussi di entrata e di uscita. Caratteristica esclusiva di questi impianti è l’inverter, che trasforma la corrente continua in alternata.
4. Che durata ha un impianto?
I moduli fotovoltaici hanno una vita stimata che va dai 50 ai 100 anni circa, anche se è plausibile pensare a dismissioni dopo 20/25 a causa dell’obsolescenza della tecnologia e a possibili riduzioni di efficienza, mentre per un impianto si può pensare a trenta e più anni senza dover essere modificato o ristrutturato.



I moduli per accedere ai contributi in conto energia devono essere garantiti dal costruttore per almeno 20 anni.
5. Ci sono requisiti particolari per l’installazione di un impianto fotovoltaico?
Un impianto fotovoltaico può essere installato praticamente ovunque senza problemi particolari.



Gli unici fattori da tenere in considerazione sono:

· Necessità dell’impianto in termini di potenza elettrica

· Disponibilità di superfici su cui installare i pannelli senza ostacoli all’esposizione del sole (tipo altri edifici o alberi); tipicamente la soluzione più adatta è il tetto, ma si possono considerare anche possibilità alternative quali pareti, strutture comuni o terreni.

· Dimensioni e orientamento di tali superfici: da est, sud ed ovest vanno bene, anche se le prestazioni sono leggermente differenti

· Spazi per installare l’inverter e i fili



Durante la valutazione di fattibilità, gli esperti di Myenergy lavoreranno direttamente con voi su questi aspetti per valutare la soluzione migliore per le vostre esigenze, fino ad arrivare all’installazione e certificazione dell’impianto.





Sono possibili anche installazioni per imprese, oltre che abitazioni?



Decisamente sì.



I fattori da considerare sono gli stessi definiti prima (requisiti in termini di potenza elettrica voluta, superfici per l’installazione dell’impianto, orientamento delle superfici). I contesti industriali spesso agevolano queste installazioni, visto che la disponibilità di superfici non ombreggiate è spesso maggiore.



Il Conto Energia potrebbe anche fornire vantaggi anche maggiori dalla produzione di energia elettrica e vendita del surplus all’ente erogatore.
6. Sono possibili anche installazioni per imprese, oltre che abitazioni?
Decisamente sì.



I fattori da considerare sono gli stessi definiti prima (requisiti in termini di potenza elettrica voluta, superfici per l’installazione dell’impianto, orientamento delle superfici). I contesti industriali spesso agevolano queste installazioni, visto che la disponibilità di superfici non ombreggiate è spesso maggiore.



Il Conto Energia potrebbe anche fornire vantaggi anche maggiori dalla produzione di energia elettrica e vendita del surplus all’ente erogatore.
7. Posso installarmi da solo un impianto fotovoltaico?
L’installazione richiede conoscenze specifiche sia in termini di tecnologia che di sicurezza, normative e certificazioni, per cui Le suggeriamo di contattare Myenergy per avere una consulenza adeguata.
8. Quanto può costare un impianto fotovoltaico?
Il costo dei pannelli si aggira indicativamente intorno ai 5.000-5.5000 euro al kWp, a cui vanno aggiunti i costi degli inverter, di progettazione e di installazione.
Il Conto Energia permette incentivi che agevolano l’investimento iniziale.
9. Ci sono costi o interventi aggiuntivi nel tempo?
Una volta installato, l'impianto è praticamente autosufficiente.



Costi aggiuntivi sarebbero legati solo ad eventi calamitosi o vandalici. Considerando che in fase di progettazione i moduli dai noi utilizzati vengono sottoposti a test di resistenza alla grandine (anche di grosse dimensioni), installando pannelli certificati da enti internazionali, il rischio di costi aggiuntivi e’ praticamente nullo.



Gli unici interventi aggiuntivi possono essere legati ad eventi speciali (ad esempio neve), che richiedono una pulizia manuale dei pannelli, altrimenti autopulenti grazie all’esposizione a pioggia e vento.
10. Quanto tempo richiede l'installazione?
Il tempo richiesto dipende alla complessità dell’impianto e gli interventi richiesti. In fase di preventivo verranno stimati anche i tempi di installazione.
11. Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?
Dipende principalmente dal tipo di pannelli (monocristallino, policristallino, amorfo). Lo spazio occupato dai pannelli fotovoltaici monocristallini installati su tetto inclinato è pari a circa 8 m² per Kw installato mentre per quanto riguarda i tetti piani èpari a circa 16 m² per Kw.
12. Quanto produce un impianto fotovoltaico?
La produzione di un impianto fotovoltaico èfunzione principlamente della latitudine di installazione dell’impianto e ovviamente della potenza installata. Per verificare la produzione di un impianto fotovoltaico potete visitare il nostro sito www.myenergy.it
13. L'impianto fotovoltaico funziona anche se è nuvoloso?
Sì. L’impianto fotovoltaico funziona al meglio in presenza di irraggiamento solare diretto (cielo sereno, moduli orientati a sud, temperatura di 25 °C ), ma un minimo di energia elettrica è prodotta anche in caso di cielo parzialmente nuvoloso.
14. In quanto tempo ritorna l'investimento?
I tempi medi di ritorno attuali si aggirano, con i contributi in conto energia, sui 9-10 anni nel Nord Italia mentre si abbassano al centro e sud Italia. In realtà questi tempi sono in continua diminuzione, visto l’aumento costante del costo dell’energia.
15. Che tipo di agevolazioni fiscali esistono per il fotovoltaico?
Il principale incentivo nazionale e’:



CONTO ENERGIA: per tutti gli impianti di potenza compresa tra 1 e 1000 kW, incentivo della durata di 20 anni sull'energia prodotta dall'impianto connesso alla rete elettrica (DM del 6 Febbraio 2006 che aggiorna il precedente DM del 28 Luglio, conto energia);



A questi incentivi si possono sommare alcune opzioni:

· vendere l'energia prodotta al gestore della rete ad un prezzo fissato (Delibera n. 34/05 - Acquirente Unico) o venderla sul mercato libero (Delibera n. 168/03);

· per impianti di potenza non superiore ai 20 kW connessi alla rete elettrica si può scegliere di applicare lo scambio sul posto (scambio di energia con la rete elettrica) tra l'energia elettrica immessa in rete e quella prelevata dalla rete.

· aliquota IVA al 10%;

· recupero IRPEF del 41% per le persone fisiche (privati), parzialmente cumulabile col conto energia;

· possibilità di integrare il conto energia con incentivi in conto capitale che non superino il 20% del costo dell'investimento.
16. Con il fotovoltaico sono immune da black-out?
NO. Per ragioni di sicurezza, in caso di black-out manutentivo da parte dell’Enel l’impianto non è funzionante, per evitare rischi di sicurezza per gli operai, che potrebbero essere fulminati dall’energia generata dall’impianto fotovoltaico.
17. L’installazione di un impianto fotovoltaico richiede modifiche all'impianto preesistente?
No, non si deve modificare l'impianto esistente. L’impianto fotovoltaico ha una sua linea autonoma che dev’essere collegata al quadro elettrico generale, e due contatori installati dal gestore elettrico: uno in entrata, per registrare i l’energia elettrica prelevata dalla rete nazionale, e uno in uscita, per registrare l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto fotovoltaico (oppure un contatore bidirezionale che conteggia sia l’energia elettrica in entrata che quella in uscita).
18. Gli impianti fotovoltaici sono in qualche modo inquinanti?
La maggior parte delle aziende produttrici che si occupano di tecnologie fotovoltaiche ha adottato sistemi di certificazione di processo e di prodotto (tipo EMAS e ISO 14000) oltre a strategie di certificazione di qualità organizzativa della società che garantiscono una consapevolezza gestionale e un impegno specifico per quanto riguarda la massimizzazione dei vantaggi ambientali per la collettività e la minimizzazione di eventuali impatti, mediante adeguate procedure di controllo e monitoraggio dei cicli di vita dei prodotti.



I pannelli utilizzati da Myenergy rispettano questi standard.

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